“Una cosa che ad oggi manca, ma che sarà presto disponibile, è una moneta elettronica affidabile, costruita su Internet, con la quale si potranno trasferire fondi direttamente da un soggetto A ad un soggetto B, senza che A debba per forza conoscere B, o viceversa”
Milton Friedman
Era il 1999 e il padre del monetarismo e premio Nobel per l’economia, Milton Friedman scriveva queste parole.
Pochi anni dopo, nel 2008, la nascita di Bitcoin, la prima moneta virtuale al mondo, creata da Satoshi Nakamoto, la cui identità è ancora sconosciuta.
Della prima cripto valuta si è detto tutto e il contrario di tutto.
Una cosa tra tutte è certa: il suo avvento ha introdotto la tecnologia ritenuta più rivoluzionaria negli ultimi 10 anni, la blockchain, il codice informatico nato per supportare lo scambio di Bitcoin e che per le sue preziose caratteristiche sta impattando sempre più ogni ambito, economico e sociale.
Che cosa è la Blockchain?
Blockchain: dall’inglese catena di “blocchi”, è una tecnologia che appartiene a quella più ampia delle Distributed Ledger ovvero un registro distribuito, dove si possono aggiungere solo nuovi dati, contenente ogni transazione, dalla sua creazione fino ad oggi. Ogni voce di questo registro digitale viene combinata in “blocchi” e annotata secondo regole condivise, le cosiddette regole di consenso.
La Blockchain, nasce quindi per supportare lo scambio di Bitcoin tra soggetti diversi, in modo trasparente, sicuro, immutabile e senza l’intervento di nessun intermediario.
Sono proprio queste sue caratteristiche, a fare della Blockchain una tecnologia disruptive in ambiti che vanno ben oltre quello del trade in cripto valute.
Il potenziale della Blockchain
Comprendere il valore e il potenziale della Blockchain significa mettere a fuoco le caratteristiche che la definiscono.
E’ una tecnologia DIGITALE che a differenza di altre possibilità disponibili, digitalizza dati e informazioni in modo IMMUTABILE senza alcuna possibilità di modificare quelli già annotati. E se un dato inserito è errato? L’unica possibilità è inserire una nuova transazione per evidenziare l’errore e inserire il dato corretto.
Ogni blocco della catena, contenente i dati, è collegato al precedente pertanto la blockchain è TRACCIABILE, TRASPARENTE e VERIFICABILE. Offre la possibilità di essere PROGRAMMABILE impostando degli SMART CONTRACT ovvero delle transazioni che vengono eseguite in automatico al verificarsi di un certo evento definito.
Non c’è nessun operatore a gestire la Blockchain, le transazioni vengono annotate in maniera DECENTRALIZZATA e DISINTERMEDIATA.
In definitiva scompare la necessità di dover riporre la fiducia in una terza parte per l’amministrazione di quel registro. Il registro delle transazioni è a disposizione di ogni nodo (computer) coinvolto nella blockchain su cui ogni nuova registrazione di dati viene fatta e aggiornata grazie all’uso della funzione crittografica che la rende sicura e inviolabile.
Come può essere applicata la Blockchain?
La definizione e le caratteristiche della Blockchain non bastano per descrivere la portata di questa tecnologia e viene subito da chiedersi quali possano essere effettivamente i suoi ambiti di applicazione e quali i settori meglio di altri possono cogliere appieno il suo potenziale.
Immaginandola a regime, in un’ottica di piena maturazione stimata entro il 2025 da uno studio di Capgemini e la Swinburne tecnology University, significa che ognuno di noi, come per le e-mail, dovrebbe possedere un proprio “indirizzo Blockchain” e, considerando le transazioni di valore, esse verrebbero così gestite utilizzando pagamenti digitali.
Se ipotizziamo ad esempio, il pagamento delle tasse per la nettezza urbana si avrebbe a disposizione l’indirizzo blockchain del comune di competenza su cui procedere al pagamento, in tempo reale, e avere successivamente la possibilità di verificare l’evoluzione della transazione.
Nelle transazioni finanziarie essa porta velocità ed elimina costi e commissioni di transazione, nell’agroalimentare permette di tracciare tutte le fasi del ciclo di vita di ogni prodotto, dalla materia prima fino al consumatore finale, eliminando frodi e contraffazioni, offrendo all’azienda un grande vantaggio competitivo e al consumatore la consapevolezza di quello che acquista.
Con le cartelle cliniche i dati potranno essere condivisi con ogni medico nel mondo.
I farmaci possono essere tracciati e validati in ogni fase della loro distribuzione eliminando anche in questo caso contraffazioni ed evidenziando condizioni di conservazione che potrebbero invalidare l’efficacia del farmaco.
Mentre le istituzioni, Governi, mercati e imprese stanno testando e investendo sulla validità della Blockchain per beneficiare del valore aggiunto apportato, si fa sempre più impellente la necessità di definire tale tecnologia con leggi ad hoc e colmare il divario tra quello che prevedono alcune disposizioni di legge, come ad esempio il GDPR sulla privacy, e gli impatti che su quegli aspetti la nuova tecnologia apporta.
Stiamo parlando del domani o forse di un oggi che è già domani?
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