La Cina ha lanciato ufficialmente il 25 aprile u.s. (ma il lancio globale del portale è previsto per il 25 giugno prossimo) una nuova importantissima iniziativa chiamata Blockchain-based Services Network (BSN) destinata ad impattare sulle economie tutto il mondo. La BSN rappresenta una fase delicata della strategia nazionale cinese per la valorizzazione della tecnologia blockchain, annunciata dal presidente Xi alla fine di ottobre 2019, in uno con la presentazione di DCEP (digital currency electronic payment), un nuovo genus di valuta digitale “istituzionalizzata”.
Questa svolta può sembrare un paradosso rispetto al valore ispirazionale della decentralizzazione su cui la tecnologia Blockchain si è sviluppata. Allo stesso modo, può sembrare strano che, sebbene la nuova moneta digitale cinese andrà senz’altro ad irrompere nel sistema dei pagamenti on line così massivamente utilizzati nel Paese delle lanterne rosse, presidiato per oltre il 90% da Alipay e WechatPay, saranno proprio le due piattaforme regine del web a garantire la diffusione di DCEP tra gli utenti cinesi.
Tuttavia è chiaro, ancor più nel contesto di grave difficoltà economico-finanziaria che stiamo vivendo, che la Cina veda nella cryptocurrency e nella tecnologia dei blocchi gli strumenti più promettenti per raggiungere la riduzione a livello globale dei tassi di interesse e l’emissione di nuova liquidità sui mercatiper il rilancio dell’economia (oltre, ovviamente, ad un’imperdibile occasione per mostrare muscoli possenti agli USA in fatto di “potere digitale”).
I principali partner fondatori della BSN sono il Centro di Informazione dello Stato (centro governativo concentrato su politica e strategia del Paese a fianco della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme), China Mobile (la più grande telecomunicazione nazionale cinese con oltre 900 milioni di abbonati), China Unionpay (il primo fornitore mondiale di pagamenti e regolamenti con otto miliardi di carte di credito emesse), e Red Date Technologies (partner tecnico, principale architetto della catena di blocchi per la BSN).
I fornitori di cloud del titanico progetto, per i servizi di gestione multi-cloud, allo stato sono già numerosi: AWS, Microsoft Azure, Google Cloud, Baidu Cloud, China Unicom, China Telecom e China Mobile.
Essenzialmente, la BSN sarà l’architettura tecnologica di base che abiliterà livelli di altissima interconnettività in tutto il continente asiatico, dalle amministrazioni comunali, alle aziende e ai singoli individui. L’impianto costituirà anche l’infrastruttura digitale per fornire connessione strategica tra tutti i partner commerciali, inizialmente dalla Cina verso il restodel mondo. Si può dire, dunque, che la BSN viene annunciata come un nuovo protocollo di rete potenziato che consentirà di efficientare la condivisione di dati, valore e risorse digitali in modo completamente trasparente e affidabile tra chiunque voglia essere un nodo del sistema.
Il lancio di BSN permetterà alle aziende di accedere a servizi di cloud computing su Blockchain a costi irrisori (l’equivalente di circa 370 euro l’anno), abilitando l’accesso a questo portale di nuova generazione a qualsiasi operatore commerciale o privato per partecipare all’economia digitale e non perdere le opportunità di inclusione finanziaria.
La notizia della nascita dell’ecosistema BSN cinese, deve interessaci direttamente e da subito perché rischia di diventare il più grande ecosistema blockchain del mondo non appena comincerà a popolarsi (anche dei più scettici), diventando presto operativo fuori dalla macro area economica asiatica e potrà fungere auspicabilmente da “locomotiva” per le istituzioni e i governi di molti altri Paesi – un po’ come accadde negli USA con internet negli anni ’90 – favorendo la connessione tra i mercati senza più confini territoriali.
L’avvio del nuovo palinsesto infrastrutturale non deve rimanere sconosciuto soprattutto alle imprese italiane ed europee abitualmente o potenzialmente “in affari” con l’Oriente, poiché già oggi saper interagire con il mercato asiatico attraverso la catena di blocchi ed operare sulle innovative architetture informatiche cinesi significa, in concreto, conquistarsi un deciso vantaggio competitivo e distanziare la concorrenza rispetto ad opportunità di business che non potranno che concretizzarsi in numeri a svariati zeri.

