Caricamento
IUSINTECH
  • Home
  • Cosa Facciamo
  • Chi Siamo
  • Team
  • Blog
  • Evento Cloud Planet
  • Press Room
  • Eventi
  • Advisory Board
  • Contatti
  • –
  • English
  • Menu Menu
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Youtube

Hipaa e Rapporto Sophos

Avv. Raffaella Aghemo

2 Maggio 2020

Ignoranza, ragionevole vigilanza o negligenza intenzionale? Tutela del dato e indicatori PHI nel sistema sanitario americano.

L’HIPAA, approvato dal Congresso degli Stati Uniti, nel 1996, tutela il sistema sanitario federale americano.
Nel 2019 la Touchstone Medical Imaging, società di servizi diagnostici del Tennessee, ha pagato la cospicua somma di tre milioni di dollari, a seguito di un databreach ai propri sistemi, che ha esposto a rischio oltre trecentomila informazioni sanitarie protette!

Sono esattamente 18 gli identificatori PHI, e sono, per la precisione:

  1. nome
  2. data di nascita
  3. indirizzo
  4. numero di fax
  5. numero di previdenza
  6. numero patente
  7. numero di telefono
  8. fotografia
  9. url ed indirizzi web
  10. indirizzo mail
  11. beneficiario polizza
  12. indirizzo IP
  13. documentazione medica
  14. biometria
  15. identificatori di dispositivi
  16. numero di conto corrente
  17. targa veicolo
  18. qualsiasi informazione abilitante ad identificare il soggetto

Se alcuni di questi dati vengono rimossi dalle informazioni sanitarie protette, vengono considerati PHI non identificati, e non sono più soggetti all’HIPAA Privacy Rule.

https://medium.com/@Raffa_Aghemo/regole-normative-recenti-nel-settore-sanitario-1cefd2513a?sk=7cfa75c931c497781e6d1d43dbb74669

Le informazioni sanitarie sono vendibili (“sellables”), dietro espresso consenso del titolare, ma solo dopo essere state de-identificate, cancellando ogni informazione che renda identificabile il paziente. Le informazioni fanno gola al dark web, in quanto non hanno data di scadenza, e sono ottimi strumenti per creare false identità o profili fake. Il 90% della popolazione statunitense dispone di una assicurazione sanitaria, tanto che dal 2015, son stati rubati più di 300 milioni di documenti, pari quasi ad un assistito su 10!

https://medium.com/@Raffa_Aghemo/google-amazon-e-conformit%C3%A0-sulle-informazioni-sanitarie-protette-d1f0648b9590?sk=0c3c27e1807408b36f8f675c2e104a61

L’HIPAA non si applica a tutte le informazioni sanitarie, ma solo a quelle gestite da entità coperte, sottoposte alla vigilanza e al controllo dell’HIPAA. Cartelle cliniche non criptate, hacking e riscatto, smarrimento o furto di dispositivi contenenti PHI, sono solo alcuni dei contesti che portano alla violazione dell’HIPAA. Tali violazioni, incidentali o intenzionali causano pesanti sanzioni:

  • violazioni per ignoranza causano multa da 100 a 50.000 dollari
  • violazioni nonostante una ragionevole vigilanza, multe da 1000 a 50.000 dollari
  • violazioni per negligenza intenzionale, corrette entro 30 giorni, multa da 10.000 a 50.000 dollari
  • violazioni per negligenza intenzionale, non corrette entro 30 giorni, multa diretta di 50.000 dollari

ma si può arrivare anche a sanzioni massime di 1.500.000 dollari e perfino al carcere!

Le violazioni HIPAA più frequenti sono:

  1. Misure di sicurezza improprie: milioni di dollari di multe sono state comminate a seguito di perdita di laptop o usb aziendali contenenti PHI, ma i ransomware l’hanno fatta da padrone come prima fonte di guadagno per i malintenzionati, tanto che il giovane CEO di una società medicale, A1care, ha confessato di aver rischiato di dover chiudere i battenti per un ransomware che minacciava di rendere pubblici tutti i dati sanitari dell’azienda! Prima regola che viene espressamente consigliata è la crittografia dei supporti, per meglio difendere il disco rigido da furti di dati.
  2. Uso e divulgazione: secondo l’HIPAA, un’entità coperta non può utilizzare o divulgare PHI, a meno che non sia per ragioni consentite dal Privacy Rule, o per espressa autorizzazione del titolare. Un esempio si è verificato quando un medico ha comunicato il risultato di un test HIV ad un paziente, rendendolo accessibile agli altri pazienti in sala d’attesa, o quando il New York Presbyterian Hospital ha consentito una ripresa video di pazienti, senza una loro espressa autorizzazione, incorrendo in una sanzione di 2,2 milioni di dollari!
  3. La regola minima necessaria: questa regola stabilisce che i dipendenti delle entità coperte possono solo accedere, utilizzare, trasmettere o gestire in quantità minima i dati PHI utili per finalizzare una data attività, a pena di sanzioni (esempio un modulo di assunzione non dovrebbe richiedere dati su stipendio o situazione finanziaria del soggetto; oppure ancora, un medico non può condividere con i colleghi, i dati di un paziente che quelli non hanno in cura!)
  4. Controlli di accesso: esso rappresenta il primo standard tecnico di sicurezza HIPAA, limitando il numero di persone autorizzate ad accedere alle informazioni protette, e relegandolo a ruoli chiave.

Lo stesso Rapporto Sophos evidenzia come il primo motivo di cyber-attacchi o di furti di dati è, come più volte ribadito, l’elemento umano, che, con la sua disattenzione o con la sua imperizia, agevola l’incursione di abili malintenzionati!

Riproduzione Riservata. Photo by sandro porfirio on Unsplash

by Avv. Raffaella Aghemo

Ultimi Articoli

  • Collaborazione Uomo-Intelligenza Artificiale: come funzionano i sistemi ibridi e perché sono il futuro 7 Aprile 2026
  • Se l’Europa insegue l’innovazione, ne guida però anche il percorso giuridico: gli Stati Uniti e la proposta del Trump America AI Act 26 Marzo 2026
  • La governance collaborativa come scelta strategica 19 Marzo 2026
  • La provenienza dei dati e i nuovi criteri di responsabilità condivisa 19 Marzo 2026
  • Governare i dati per liberare l’innovazione: perché la data-governance è il motore silenzioso del progresso tecnologico nelle aziende IT 19 Marzo 2026
  • La governance collaborativa come scelta strategica 2 Marzo 2026
  • Il contratto di Cloud Computing: dati, diritto, nuove tutele. 3 Aprile 2022
  • LH ROMA LEX DRINK COOK YOUR COOKIES 9 Dicembre 2021
  • LEGAL INNOVATION CONFERENCE RAFFAELLA AGHEMO 26 Novembre 2021
  • CLOUDPLANET 23 Novembre 2021

  • LinkedIn
  • Twitter
  • Youtube

Ultimi articoli del blog

  • SERVIZI CLOUD E LOGICHE AS A SERVICE – Verso una più equa distribuzione del rischio contrattuale e nuove tutele30 Aprile 2021 - 11:13
  • Report del Parlamento Europeo del 5 ottobre su AI liabilityReport del Parlamento Europeo del 5 Ottobre su AI Liability10 Ottobre 2020 - 18:20
  • Collaborazione Uomo-Intelligenza Artificiale: come funzionano i sistemi ibridi e perché sono il futuro7 Aprile 2026 - 19:36
  • gli Stati Uniti si uniformano al disegno regolatorio europeo ed emanano il Trump America Ai ActSe l’Europa insegue l’innovazione, ne guida però anche il percorso giuridico: gli Stati Uniti e la proposta del Trump America AI Act26 Marzo 2026 - 19:10
  • GOVERNANCE COLLABORATIVALa governance collaborativa come scelta strategica19 Marzo 2026 - 19:29

Dove Siamo

Iusintech
Via Vincenzo Bellini, 10
20122 Milano (Italia)


Email: hello@iusintech.com
Telefono: +39.02.799.991

IUSINTECH © - P.I. 11807170151 | R&D Demoweb.it
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Youtube
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Scorrere verso l’alto
COOKIES UTILIZZATI
Utilizziamo solo cookie tecnici, per l’ottimale funzionamento del sito e della navigazione dell’utente. 

We use technical cookies for the sole purpose of ensuring a better functioning website. 

ImpostazioniOK
Privacy & Cookies Policy

COOKIES UTILIZZATI

 

Read More
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e funzionalità di sicurezza del sito web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA